EP

Acronym – Ashes

Written by Futurismi

La Northern Electronics è una label che ha costruito un’estetica consistente, oscura e implacabile, espandendosi con ma soprattutto oltre la techno. Attraverso produzioni ballabili o meno, fondamentale è che si sia sviluppata con una sottigliezza e complessità raramente riscontrabile altrove. In questo periodo in cui i suoni harsh e diretti stanno vedendo una specie di rinascita, questo approccio più indiretto è assolutamente rigenerante.
Il nuovo EP di Acronym, Ashes, non è differente. La release di 5 tracce racchiude le miriadi di approcci che la label spinge. Resta sia percussiva che funzionale, psichedelica e a tratti totalmente sconnessa dal dancefloor. La title track è un pezzo dark ambient che evoca il risveglio da una battaglia sanguinosa in un campo nebbioso. Dopo aver impostato questo tono dissonante, l’EP si avvia con la più allegra Siege. Acronym raggiunge qui un perfetto equilibrio – sincopi galoppano con synths contorti, accompagnati da note delicate e misteriose che si sviluppano in sottofondo. Fortification è più convenzionale: 4/4 e meno dinamica, ma comunque perfetta alle 4 del mattino. Exile è ancora più animata, inquadrata da una nettezza sferragliante abbinata ad un ancora maggiore utilizzo di synth, che diventano sublimi nei lanci. Aftermath completa il viaggio, uno speranzoso finale dopo un’introduzione angosciosa che è quella di Ashes. Si solleva elegantemente sullo scenario approfondito nell’EP, terminando su note melanconiche e ottimistiche allo stesso tempo.
Acronym, variando su molte sfumature del suono nello spettro elettronico, perfeziona un lavoro ambient e techno con particolari caratteristiche. In questo modo Ashes riesce a raggiungere sia la testa che il corpo, affermandosi attraverso una precisa gestione di forza e finezza, e confermando la Northern Electronics come solida esperta nel campo. E se questa è la direzione nella scena, che possa continuare ad essere così imprevedibile.

 


 

Northern Electronics is a label that has consistently delivered an aesthetic, dark and implacable – extending beyond techno more often than not. Crucially, whether danceable or not, they have done so with a subtlety and complexity rarely seen elsewhere. At a time when harsh, in-your-face power is seeing something of a resurgence, this more indirect approach has been refreshing.

Acronym’s new EP Ashes is no different. The 5 track release encapsulates the myriad approaches that the label pushes. It remains both percussive and functional, while psychedelic and at times totally divorced from the dance floor. The titular track is a dark ambient piece that evokes a foggy battlefield, the morning after some great slaughter. After setting this discordant tone, the EP starts to come into its own with the cheerier Siege. Acronym strikes a masterful balance here – galloping syncopations ride alongside meandering synths, accompanied by delicate, mysteriously distant notes that chime in the background. Fortification is more conventional; 4/4 and less dynamic, but it could clearly get the job done at 4am. Exile is livelier still, shots of percussive precision matched with yet more swells of synths, sublime in delivery. Aftermath completes the journey, a hopeful coda to Ashes’ prologue of despair. It soars elegantly over the landscape fleshed out in the EP, ending on a half melancholic, half optimistic note.
Acronym, in traversing many shades of sound along the electronic spectrum, delivers an ambient, and techno work with characteristic flourishes. In doing so, Ashes reaches both the head and feet. By juggling force and finesse this consummate techno EP stakes a claim for him, and Northern Electronics, as established experts. If this is leadership in the scene, may it continue to be as unpredictable.

 

About the author

Futurismi

Leave a Comment