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Carnera – Colpo Di Mano Nella Zona Grigia

Written by Futurismi

Carnera è un progetto di “musica elettromeccanica italica” nato nel 2014 per volontà del musicista Giovanni Leonardi (Siegfried, Div. Sehnsucht, Senketsu No Night Club, L’Amara) e dell’artista visivo Simone Poletti (Dinamo, Innesco Revoluzione). Nel 2016 il sound designer Yvan Battaglia e Monica Gasparotto (Les Champs Magnétiques) si sono uniti al collettivo. Il progetto presenta un suono post-industriale dai connotati abrasivi e dalle atmosfere opprimenti, tematicamente collegato alla storia e ai momenti più bui della politica italiana. Dopo il disco di debutto del 2015 “Strategia Della Tensione” (Old Europa Cafe), i due singoli digitali “God Of War” e “Lady Macbeth”, e il secondo album del 2017 “La Notte Della Repubblica” (sempre su Old Europa Cafe), Carnera torna con un EP molto particolare. Il disco è intitolato ‎”Colpo Di Mano Nella Zona Grigia” ed è pubblicato in vinile per la giovane ma promettente label italo-tedesca She Lost Kontrol.

Un lavoro particolare tanto per il tema, ovvero gli anni di piombo e la stagione terroristica italiana degli anni Sessanta, culminata il 12 dicembre 1969 nella strage di Piazza Fontana, quanto per il suono che in questa occasione si concentra sui connotati più elettronici del progetto, con una marcata propensione verso paesaggi sonori di pura bellezza techno rumorista e futurista che si riagganciano alle odierne tendenze europee in campo electro-industrial.

Ecco quindi l’inizio del nostro viaggio con “Francesca”, una traccia dall’andamento controllato ed evocativo, sottolineata da synth eterei, ritmiche dilatate, e da un’intervista campionata a Francesca Mambro, condannata insieme a Valerio Fioravanti proprio per l’infausta strage. Un suono electro-ambient raffinato che va ad accentuare per contrasto il dramma umano e sociale del tema trattato.

“Waterbording” non si discosta molto dalle coordinate prima descritte, anche se da la priorità ad una ritmica serrata e meccanica, e a loop vibranti presto raggiunti da effetti graffianti e climi più disorientanti, mentre “Il Massacro Del Circeo” si declina verso percorsi vicini ad una certa rhythmic noise, facendo del drone distorto la propria arma, questo almeno fino all’inserimento di synth ariosi. Il brano tocca il triste fatto di cronaca avvenuto a metà anni settanta, all’apparenza slegato dalla politica ma che può essere inserito in un contesto di manipolazione del dissidio di classe, data la provenienza umile delle vittime e l’appartenenza alla società “bene” dei carnefici.

“Io So”, brano già apparso in La Notte Della Repubblica, compare qui in una nuova versione “remiscelata” dalle ritmiche concitate e dalle melodie malinconiche, una danza robotica sulla quale si staglia un monologo di Pier Paolo Pasolini sulle due facce del terrorismo italiano anni Sessanta/Settanta, quella di destra e di sinistra, entrambe protagoniste di atti efferati coperti da interessi e oscure manipolazioni politiche, volte al mantenimento del potere e degli equilibri internazionali. Le parole di Pasolini suonano ancora inquietanti ed attualissime in tempi di caccia alle streghe ed estremismi fomentati e manipolati dai media.

Il lavoro viene chiuso da due remix d’eccezione: i pionieri spagnoli dell’industrial/rhythmic noise Esplendor Geométrico rivisitano “Attitude” (anch’essa dal secondo album dei Carnera) in una versione decisamente più aspra ed abrasiva, distorcendo anche la melodia di base, mentre Ancient Methods, esponente di spicco del techno-industrial teutonico del nuovo millennio, ripropone “Io So”, questa volta come uno dei suoi tipici esempi di techno ipnotica ed ammaliante per una traccia capace di coniugare ossessione ritmica, tratti EBM e synth vecchia scuola.

Un EP che traccia una linea tra la scuola sperimentale italiana e la realtà attuale europea, tra elettronica ragionata e dai tempi diradati ed espressioni ritmiche legate a pulsioni più concitate e serrate. I temi del disco vengono perfettamente integrati nel suono adottato, fattore questo non affatto scontato. Un impianto minimale, ma mai scarno, gioca con melodie ben dosate e costruzioni sonore sintetiche. Il risultato è di sicuro interesse per gli amanti di certe sonorità.

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