Album

Cio D’Or – All in All

Written by Futurismi

Il confronto con personaggi del calibro di Cio D’Or è sempre un esperienza che mette in soggezione. Avere l’occasione di veder suonare un artista e riuscire a percepire la sua passione e devozione per la musica non è sempre facile, ma nel caso di Cio D’Or si resta stregati dal suo enorme carisma. Ancora più incredibile è avere il piacere di parlarle anche solo per pochi minuti scoprendo che la persona che sembra isolarsi dal mondo e non lascia trasparire emozioni durante i suoi set, è in realtà un essere umano aperto, semplice e gentile. L’enorme carisma che la circonda si riversa in questa nuova uscita su Semantica che sarà divisa in tre parti di cui la prima, composta dai primi due capitoli, è uscita il 13 Aprile e sarà seguita dall’ultima parte il 18 Maggio. Ciascuna delle tre parti in cui si divide il progetto esplora e scatena emozioni completamente differenti, come se ogni singolo dettaglio fosse studiato per creare forme a sé stanti ma che nel complesso richiamano l’esistenza intera. Come già detto precedentemente, la prima parte, All in All, è composta da due capitoli. “After And Before” è composto di 4 tracce in cui momenti di silenzio si frappongono a sonorità cupe rischiarate a tratti da piano ed archi, che emergono all’improvviso dal nero fondale. Dopo una breve intro ci si imbatte in Tomorrow Was Yesterday. La traccia si sviluppa in un crescendo lento e sinistro come a richiamare l’ansia di un passato che non può più tornare e di un futuro ancora incerto. Un piccolo spiraglio di luce sembra investirci carico di emozioni negli ultimi due minuti della traccia, come a voler portare un barlume di speranza e consolazione. Now and Then mescola sonorità decisamente più sperimentali a strumenti classici quali archi e piano che sono onnipresenti in questo primo capitolo. Per quanto riguarda il secondo, Floor X viene definito come un viaggio attraverso un minimalismo acido, una sorta di entità indefinibile che aspetta di essere svelata. XLIV For Mike, tra tutte quella più adatta al dancefloor, rappresenta benissimo il concetto del capitolo con il suo loop ipnotico e il sound acido, a cui si aggiungono dei beat sempre più incalzanti. XLIV For Mike sembra essere rivolta a Mike Parker che le sonorità della traccia paiono richiamare (in particolare Polar Vortex su Mote Evolver). Yocta to Yotta, letteralmente dall’unità più piccola alla più grande, irradia atmosfere decisamente più calorose ed uscirà il prossimo 18 Maggio sempre su Semantica. Perdetevi dunque nel mondo di Cio D’Or augurandovi di non risvegliarvi più.

Writing about characters such as Cio d’Or is always intimidating. Seeing an artist live and being able to touch their passion and devotion to music ain’t always easy, but when it comes to Cio d’Or it’s impossible not to be completely smitten with her huge charisma. Even more incredible is being able to speak even just a couple of minutes with her to realize that the person who seems feelingsless during live sets is actually an open-minded, down to earth, kind human being. The massive magnetism which surrounds her is definitely there in this new release -split in three parts- through Semantica. Parts one and two came out on April 13th, followed by the last part -to be released on May 18th. Each of the three explores and brings up different feelings; every single detail seems to be studied to create stand-alone shapes which -together- recall the whole existence. Part one, All in All, is composed of two chapters. After and Before is made of four tracks where silent moments alternate with dark sonorities, enlighten by some piano and strings here and there. After a brief intro, you’ll bump into Tomorrow was Yesterday. The track is a sort of slow and sinister crescendo, picturing the anxiety of a never-to-come-back past, together with the future’s uncertainty. During the song’s last couple minutes a tiny ray of light seems to run over us, loaded with feelings and bringing hope and comfort. Now and then mixes up more experimental sounds and classical instruments such as strings and piano, omnipresent throughout the whole work. Floor X has instead been defined as a journey through an acid minimalism, a sort of indefinable entity, ready to be discovered. Between the tracks XLIV For Mike is the one that best suits the dancefloor; with its hypnotic loop, acid sound and pounding beat it perfectly expresses the chapter’s spirit. The track’s sound seems to recall Mike Parker, expecially Mote Evolver’s Polar Vortex. Yocta to Yotta, menaing from the smallest to the biggest unit, features definitely warmer atmospheres and will come out next May 18th, through Semantica as well. Let’s get lost within Cio d’Or’s world then, and hope not to wake up ever again.

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Futurismi

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