Interview

Futurismi Interview – Shad Shadows

Written by Futurismi

Abbiamo intervistato Shad Shadows, duo darkwave ravennate formato da Luca Bandini (voce, synth e drum machine) e Alessandra Gismondi (synth e voce), in occasione dell’uscita in vinile del loro ultimo album, “Nocturnal”, per Young & Cold Records.

Shad Shadows è nato nell’inverno 2014 come una sorta di “doppelgänger” di Schonwald, il vostro progetto principale di stampo post punk/wave. Quali sono le principali differenze tra i due?

Shad Shadows è un progetto nel quale la voce principale è prevalentemente maschile, è nato per mettere in scena la passione per la musica elettronica e synthwave cercando una strada compositiva e stilistica diversa dal nostro progetto principale Schonwald dove invece la voce femminile è protagonista ed è supportata da strumenti musicali più elettrici che elettronici.

Il vostro ultimo album, intitolato “Nocturnal”, è un concept sui miti urbani di una società distopica annegata in sogni (o forse sarebbe meglio dire incubi) vertiginosi. Volete raccontarci qualcosa sulla vostra idea di società distopica?

Sì, esatto, l’ossatura dell’album si sviluppa su canzoni che diventano dei flash sulla società che vediamo attorno a noi. Una società indesiderabile sotto diversi punti di vista, un’opposizione all’utopia in riferimento ad un mondo fittizio rappresentato senza confini, dove le tendenze sociali sono portate agli estremi.

Una delle cose che ho notato in “Nocturnal” è un’attitudine claustrofobica e minimalista, a tratti ansiogena, propria di una certa neo-synthwave contemporanea che, a sua volta, guarda al lavoro di diversi artisti degli anni Ottanta e Novanta. Quali sono i gruppi del passato – e del presente – a cui vi sentite particolarmente vicini a livello di sound o semplicemente di umore umbratile?

Dal passato sento molto vicini e fonte d’ispirazione Gary Numan, Fad Gadget, Phuture, John Carpenter e John Foxx. Mentre tra gli ascolti contemporanei ci sono Suuns, Boy Harsher, Forma, Alessandro Cortini ed Essaie Pas.

Sono molto curioso riguardo alla vostra strumentazione in studio e in sede live. Che cosa utilizzate di solito? Dal vivo siete soliti accompagnare le vostre esibizioni anche con videoproiezioni?

In fase di registrazione cerchiamo di avere a disposizione molti strumenti musicali perché sono un’indispensabile fonte d’ispirazione. I più usati sono: MiniMoog, MoogVoyager, Roland Juno 106, Roland Jupiter 8 e Arp Odyssey. Mentre per i live siamo costretti a favorire la praticità ed a fare i conti con gli ingombri perché spesso utilizziamo l’aereo per i nostri spostamenti quindi per le parti di drum machine e samples utilizziamo il mac, Ale suona il MicroKorg ed io il Moog SubPhatty. Le videoproiezioni sono pensate per accompagnare la musica durante i live e sono parte integrante dello spettacolo.

Ho notato che su “Nocturnal”, più che in altri vostri lavori, c’è un’atmosfera cinematografica da potenziale colonna sonora. C’è qualche film in particolare che vi ha ispirato o che vedreste bene accompagnato dalla vostra musica?

Amiamo le colonne sonore che sicuramente hanno ispirato il mood della nostra musica. Badalamenti, Carpenter e Morricone sono i fondamentali ma anche tra i compositori contemporanei ci sono dei lavori eccelsi da parte di Cliff Martinez, Thom Yorke, Trent Reznor e Atticus Ross. Difficile scegliere un film al quale abbinare la nostra musica, diciamo che se Denis Villeneuve ci chiedesse di curare la colonna sonora di un suo film non gli diremmo di no.

So che avete le vostre radici a Ravenna. Abitate ancora lì? C’è qualcosa della vostra città e dei paesaggi della Romagna che ha influenzato la vostra musica e l’immaginario di riferimento? C’erano/ci sono locali cui siete particolarmente legati?

Abitiamo a Ravenna e siamo particolarmente legati ai paesaggi marittimi e lagunari che definiscono il territorio circostante. Spesso la nebbia avvolge tutto e filtra l’orizzonte con la sua opalescenza creando suggestive visioni quasi surreali che hanno affascinato oltre a noi anche pittori, fotografi e registi come Michelangelo Antonioni nel suo capolavoro ‘Deserto Rosso’.

Il 15 Aprile uscirà la versione in vinile di “Nocturnal”. Sarà per Young & Cold Records vero? È la vostra prima uscita su questa label?

Notizia freschissima dalla Germania è che la stampa del vinile sarà disponibile già da lunedì 25 Marzo quindi uscita anticipata!  Come dicevi sarà pubblicato da Young & Cold Records. Un’etichetta che organizza anche concerti tra Augusta e Monaco di Baviera. Dopo essere stati invitati a suonare al loro festival ci hanno proposto di stampare l’album in vinile confermando la stima nei nostri confronti e consolidando anche una bella amicizia.

Progetti futuri riguardo Shad Shadows e Schonwald?

Abbiamo in programma di promuovere con qualche live l’uscita del vinile poi ci concentreremo sulla registrazione del nuovo album come Schonwald, alcuni demo sono già stati abbozzati e non vediamo l’ora di lavorare sulle prossime canzoni.

Grazie e a presto!

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