Album Reviews

Lisfrank – Elevator – Final Muzik

Written by Futurismi

Lisfrank è il progetto di Fulvio Guidarelli, storico pioniere italiano della synth wave. Risale al 1982 il suo esordio con il 12” intitolato ”Man Mask”. In seguito, un suo brano, “Man Without Limits”, venne inserito nella storica compilation omonima della Mask Productions. Dopo un lungo periodo di silenzio discografico, nel 2009 Guidarelli pubblicò “Mask Rewind” per la Anna Logue Records. Il lavoro conteneva diverso materiale inedito realizzato negli anni Ottanta ma dobbiamo aspettare il 2014 per avere il primo vero LP a firma Lisfrank, “Elevator”, che uscì in vinile per la label italiana Final Muzik.

Ora, a tre anni di distanza, il disco viene ristampato dalla stessa label in formato CD (rimasterizzato da Andrea Bellucci) con cinque remix/versioni alternative che impreziosiscono un lavoro che non può mancare nelle case di tutti gli appassionati di Ultravox, Human League, Gary Numan e John Foxx. Guidarelli si muove nell’ambito di un’electro-wave minimale, d’ispirazione post punk, vicina a quella di gruppi storici come Oppenheimer Analysis, Grauzone e Kas Product, solo per fare qualche nome che esuli dai più conosciuti artisti del synth-pop. Le cinque tracce bonus del CD forniscono delle versioni inedite di brani come “War”, “Minimal People”, “Joy’s Room” e “Alternative Way”, quest’ultima remixata per l’occasione da Vince Gurnari. Bellissima sorpresa, anche la nuova versione di un vecchio cavallo di battaglia di Lisfrank, “Frozen Presence”, brano che risale al lontano 1983.

Per chi, come il sottoscritto, pensa che il tempo sia ciclico e che, per dirla con il filosofo francese Gilles Deleuze: “l’eterno ritorno non è il ritorno del medesimo ma il ritornare del differente”, il rimettersi in gioco di Lisfrank -e in generale di una certa synthwave- fa ancora la differenza in questo nostro presente, facendoci anche ben sperare per un futuro da remixare ancora in chiave sintetica, androide e minimale.

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