Album

Lust For Youth – Compassion

Written by Futurismi

I Lust For Youth tornano con Compassion, un lavoro che esce il 18 marzo 2016 per Sacred Bones, consacrandoli definitivamente come eredi spirituali di un synth pop che sintetizza in maniera personale e iperrealistica i fantasmi dei New Order, Pet Shop Boys, Depeche Mode e Orchestral Manoeuvres In The Dark.
Più reale del reale, l’album vuole riaffermare “la bellezza in un’epoca di crisi e clickbait” mai realmente esplorata sino in fondo in tutta la sua superficialità digitale e simulacrale, ma anche piantando una lama nella carne della moda di certi revival che, a volte, (ma non è questo il caso) non riescono a cogliere il vero spirito di una certa musica pre-internet. In questo senso, sono interessanti le dichiarazioni/provocazioni che accompagnano l’album, come ad esempio: “Questa è la tenera cospirazione; ho un inno. Abbiamo un inno? Abbiamo lussuria. Incontriamoci di persona”. Frasi pienamente consapevoli e intriganti, come un gioco post-situazionista in cui il synth-pop diventa un’arma romantica, da dandy degli anni dieci del secondo millennio, contro una contemporaneità immersa nelle rovine della modernità.
Nato come progetto post-industrial noise darkwave dello svedese Hannes Norrvide e della danese Amanda Eriksson, i Lust For Youth si sono trasformati progressivamente in qualcosa di radicalmente diverso. Oggi i tre membri della band, Hannes Norrvide (di cui è uscito da poco su Posh Isolation l’ottimo album elettronico Bakom Planteringen, a firma Norim), Loke Rahbek (Croatian Amour, Damien Dubrovnik) e Malthe Fischer, con Compassion superano tutti gli epigoni di un certo sound anni Ottanta con un album vero e sincero che parla della vita dei ragazzi di oggi (che sono ventenni, non trenta-quarantenni): anno 2016. Toccare con mano: non a caso la copertina (molto in stile Peter Saville) mostra quella che sembra una scritta in braille e sullo sfondo un’immagine del mare, forse in inverno: vista e tatto qui si pongono oltre il display di uno schermo. La foto ricorda inoltre anche la cover del disco di Loke Rahbek & Puce Mary – The Female Form, che leggeva a suo modo, in chiave noise, un certo sensuale “spleen” danese. Infine, nello sticker sulla cover possiamo leggere un’altra frecciatina autoironica che è anche un altro invito alla sinestesia nell’era di Instagram: “Photogenic dance music”.
Il video ufficiale di Sudden Ambitions rafforza questo immaginario che affonda nelle immagini di piscine, passeggiate in inverno con gli amici, gite con il kayak, e futuribili monopattini elettrici: immagini semplici e realistiche della vita dei ragazzi d’oggi in luoghi come la Svezia o la Danimarca, ma non solo.
Musicalmente brani come Stardom e, soprattutto, Better Looking Brother riecheggiano i New Order più ispirati, mentre un brano come Display propone efficaci atmosfere melanconiche e intimiste, qui evocate anche dalla splendida voce di Soho Rezanejad. Si sente, oltre all’evidente influenza mancuniana, anche un gusto tipicamente scandinavo per il synth dark più atmosferico alla Twice a Man: si ascolti la strumentale Easy Window.
In generale, Compassion è uno dei lavori più ispirati usciti a firma Lust For Youth, capace di sedurre, con le sue melodie e le sue atmosfere neoromantiche, pubblici diversi: chi gli anni Ottanta li ha vissuti e chi è cresciuto nei meno ispiranti ed iconici anni Novanta. Il disco paradossalmente è anche una reazione post-situazionista contro un “New World Entertainment” stereotipato, quasi che il loro sincero synth-pop del 2016 possa spezzare le catene dei tempi alla ricerca di un’epoca mitica “originaria”, pura e “alternativa” che nulla ha a che fare le onde alterne delle mode, pur cavalcandole come si fa con le tigri.

 

Lust For Youth are back, with a record coming out on march 18th 2016, on Sacred Bones. With Compassion, that’s the name of the work, the band were appointed as spiritual heirs of a synth pop which blends -in a personal and hyperrealistic way- the ghosts of New Order, Pet Shop Boys, Depeche Mode and Orchestral Manoeuvres In The Dark.
More realistic than reality itself, the album is expression of “the beauty of an era of crisis and clickbait”, a concept never actually explored before, with all its digital and simulacral superficiality. The record also mocks certain revival-trends which (even though this is absolutely not the case) fail to evoke the true spirit of what was the music before internet came around. In this sense, the lyrics are very interesting: “This is the tender conspiracy: I’m on Twitter; I have an anthem. Do we have an anthem? We have lust. Let’s meet irl” . Mindful, intriguing words, as a post-situationist game where synth-pop becomes a romantic weapon, against a contemporaneity wrapped in the ruins of modern era.
Born as a post-industrial noise darkwave project by Hannes Norrvide and Amanda Eriksson, Lust For Youth progressively turned into something else, something entirely different. Today the three band’s member, Hannes Norrvide (who has just released the electronic record Bakom Planteringen), Loke Rahbek (Croatian Amour, Damien Dubrovnik) and Malthe Fischer, have gone over all of the 80s sound’s disciples. With Compassion, a true and sincere album, they just talk about young people (guys in their 20s, not 30s or 40s). It’s no coincidence that the cover (very Peter Saville-ish) shows what seems to be a caption in braille, with the sea in the background: sight and touch are here far from being inside of a screen. The image also recalls Loke Rahbek & Puce Mary’s The Female Form’s cover, a sensual noise-interpretation of danish “spleen. Finally, the sticker has a (self-deprecating) pop at what it is the ‘Instagram-era’: “Photogenic dance music”.
Sudden Ambitions’ official video sticks to that imaginary: pools images, winter walks with friends, kayak excursions and electric scooters. Simple and realistic images of young people in places like Sweden or Denmark.
In tracks such as Stardom and (and mostly) Better Looking Brother, you’ll feel New Order echoing, while Display, with the help of Soho Rezanejad’s amazing voice, features more intimate and melancholic atmospheres. Besides the strong Mancunian influence, there’s definitely a Scandinavian touch, talking about the Twice a Man-ish dark and atmospheric synth (listen to the instrumental Easy Window).
Compassion is one of Lust For Youth’s most inspired records, able to seduce many types of audiences with its melodies and neoromantic atmospheres: the people who were there during the 80s and the ones who grew up during the less inspiring and iconic 90s. The record is -paradoxically- even a sort of post-situationist reaction to a stereotyped “New World Entertainment”: almost seems like their sincere 2016-synth-pop could break the times’ chains. There’s no need to look for an “original”, pure and alternative era. Some things are simply beautiful as they are, even though free-from trends and in-trend at the same time.

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