Album

SenderFlos – The Eyes

Written by Futurismi

SenderFlos è un trio di musicisti composto da Sender (Stefano Moretti, da Brescia / Berlino) e dai Flos (Stefano Castagna e Luca Formentini), trovatosi a sperimentare e registrare musica improvvisata. L’inedita configurazione ha prodotto l’uscita di The Eyes, in digital download da fine giugno, ed in vinile su BaconAnDecks. Il disco è l’incontro di due generazioni musicali diverse, scandite dai vent’anni di età che dividono Sender dai Flos. Il primo, fondatore delle label BaconAnDecks e 0nrecords, è un producer operante da Berlino ma attivo in diversi studi di registrazione italiani. I secondi, invece, provengono entrambi da un background improv / chitarristico: Luca Formentini ha all’attivo diverse pubblicazioni soliste e notevoli collaborazioni, mentre Stefano Castagna, anche ingegnere del suono, è il proprietario dello studio Ritmo&Blu dai cui decks provengono le registrazioni del disco. The Eyes rappresenta un cut di una lunga jam tagliata nei sei diversi pezzi di cui si compone.
Riferendosi alla press release: “l’improvvisazione come possibilità espressiva, spesso grezza, ma genuina ed efficace, è alla base di ogni traccia”. Per questo motivo (tra gli altri) The Eyes è un lavoro difficilmente circoscrivibile ad una particolare categoria di musica. Accanto a sonorità ‘techno’, il cui responsabile è Sender, troviamo l’utilizzo di monotron, memory pipes, chitarra, il tutto processato in real-time da Formentini, pianoforte (Marta Camisani, in ‘On my Toys’ e ‘The end of the Eyes’) e voce (Laurie Amat, in ‘Finger in the Water’). La particolarità ulteriore viene dall’utilizzo delle cosiddette ‘tavole di Flos’, ovvero strumenti auto-prodotti a partire da oggetti riciclati, ed osservabili in funzionamento in diversi video YouTube che documentano il lavoro di studio. Grazie a questa ampia varietà di suoni, affiancati al producing elettronico club-oriented di Sender, il disco risulta interessante e piacevolmente ricco di sorprese.
L’utilizzo delle tavole di Flos è un elemento fortemente caratterizzante della gamma sonora del disco. ‘Gullwing’ apre con temi ambient, carichi di bassi distorti. ‘On My Toys’ prosegue con una sorta di ninna nanna / ballata horror al piano, con un ansioso e costante rumore di sottofondo. ‘Finger in the Water’ è segnata da uno squarcio rumoroso (sempre derivato dalle tavole) che occupa anche il finale di traccia, mentre protagonista nel pezzo è la voce di Laurie Amat. In ‘Try Doing’ il beat è preponderante, insieme ad una componente rumoristica del suono che avvicina questa parte della jam alla tradizione dell’utilizzo evocativo di rumori naturali (nonostante, concretamente, di field recordings non si tratti). ‘Walking Behind Someone in a Dream’ è forse il pezzo più movimentato e dinamico del disco. ‘The End of the Eyes’ chiude i 32 minuti circa dell’album con una melodia chitarristica sospesa e singhiozzante.
Il modo in cui gli strumenti sono utilizzati colpisce, ed emerge nettamente la totale volontà (e capacità) del gruppo di, “a livello concettuale, valorizzare l’elemento materico della musica, cioè il processo di generazione di suoni che arrivano da strumenti autocostruiti, suonati in tempo reale e l’improvvisazione”. Ancora: “nella realizzazione di questo album l’intenzione è stata quella di aprire porte e finestre al caso, all’errore, in quanto solo l’accettazione dell’errore e dell’imperfezione è in grado di generare unicità espressiva.” Concretamente, SenderFlos rappresenta un’entità abbastanza estranea al periodo attuale, sia per quanto riguarda gli strumenti / fonti sonore utilizzati, che di convergenza stilistica e di intenti (per non parlare ancora della differenza di età ed estrazione dei membri). The Eyes è di per sé un disco molto ricco e variegato che riesce a suonare contemporaneamente, sia del tutto fuori dal tempo, che attuale rispetto ad una certa direzione di evoluzione presa da frange della musica club-oriented. La sensazione è che si tratti di una release frutto di una particolarmente felice congiunzione di eventi, il cui risultato è da apprezzare. Consigliatissimo per l’ascolto.
Nota conclusiva: l’artwork è un particolare estratto da “Argonauts” di Aldo Grazzi. L’artista, attivo in diversi campi, tra cui fotografia e performance-art, è attualmente professore di pittura e tecniche extra-mediali all’accademia di Belle Arti di Venezia.

 

SenderFlos is a group of musicians made by Sender (Stefano Moretti from Brescia, and now living in Berlin) and Flos (Stefano Castagna and Luca Formentini). The trio experimented and recorded improvised music leading to the release called The Eyes, which is available on free download since the end of June and out on vinyl on BaconAnDecks. Two different generations of musicians meet in the record, because of the 20-years age gap dividing Sender by Flos. The first is the founder of BaconAnDecks and 0nrecords labels and operates as a techno producer and dj in Berlin. He’s active in many Italian recording studios too. Flos, instead, are both coming from a guitaristic / improv musical background: Luca Formentini released many solo records and counts remarkable collaborations; Stefano Castagna is a sound engineer and the owner of Ritmo&Blu studio whose decks the record we’re talking about is coming from. ‘The Eyes’ is a long jam cut in 6 tracks.
Quoting the press release of the record: “Improvisation is valued for its expressive potential, often rough, always genuine and effective”. For this reason (among the others) ‘The Eyes’ is a piece of music hard to put by any conventional music genre. Electronic producing with ‘techno’ attitudes by Sender goes together with the use of monotron, memory pipes, guitars (all of which is real-time processed by Formentini), piano (Marta Camisani, ‘On My Toys’ and ‘The End of the Eyes’), vocals (Laurie Amat, ‘Finger in the Water’). The main remarkable feature is the massive use of the so-called ‘Flos boards’: they’re fully-recycled hand-made instruments that are possibile to observe being used in some YouTube videos shot as a report of the studio work. Thanks to this wide open variety of sounds, the record comes to the ear as very interesting and surprising.
The Flos boards are a characterizing feature of the record. ‘Gullwing’ starts through ambient sounds filled by heavy-distorted bass. ‘On My Toys’ is almost a horror lullaby played on the piano and equiped by a persistent, anxious background noise. ‘Finger in the Water’ describes a noisy breach Flos boards-derived returing by the end of the track too, in a track in which the star is Laurie Amat’s voice. The beat is dominant in ‘Try Doing’; here some particular sounds (noises) recall some field recording even if no sampling is done at all. The record closes at about 32 minutes with ‘Walking Behind Someone in a Dream’, possibly the most dynamic track of the six, and the sobbing, wandering guitaristic melody in ‘The End of the Eyes’.
The way in which sound is conducted out of the instruments is quite stunning. The intention of the trio “was to open doors and windows to fortuities and mistakes as we think true identity can be generated by their acceptation and genuine imperfection”. SenderFlos stands quite as an alien entity in the present music period, in Italy at least: about the music sources used, the style, and the aim too (let’s consider also the different background and age of the musicians, as mentioned before). ‘The Eyes’ is a rich and a variegated record indeed. It manages to develop some ideas close to the moods and styles affecting contemporary club-oriented music, yet sounding anachronistic at the same time. it feel like the release is the result of a particularly nice meeting and timing. Much recommended.
Final note: the artwork is a detail out of ‘Argonauts’ by Aldo Grazzi. The artist is active in many art fields, such as photography and performance-art. He’s now a professor at Fine Arts Academy in Venice, teaching painting and extra-media techniques.

About the author

Futurismi

Leave a Comment