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Spring 2016

Written by Futurismi

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Il tempo cambia, le giornate si allungano, gli alberi fioriscono di nuovo, gli Spritz sono più buoni ma le Peroni che ve lo dico a fare, e noi, come ad ogni stagione, vi proponiamo i nostri dischi preferiti (come al solito, click sulla copertina per streaming).

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Σ ‎– Schleifen [Σ ‎– Σ = 7]

Il tempo è un cerchio piatto. Anzi, il tempo è una forma libera che si muove nello spazio. Il loop diventa mutevole, la ciclicità si fa divenire.

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Aaron Dilloway & Dylan Nyoukis – Dropout Elements [Chocolate Monk]

Nastri impolverati e campionamenti impazziti sono il fulcro di queste assurde e spettrali costruzioni soniche, un oblio di mugugni sinistri e concretismi d’autore.

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AAVV – Facticity [Infrastructure New York]

Il ritorno di Infrastructure New York è confermato da una compilation techno matura e varia, a cui hanno contribuito alcuni tra i migliori nomi della scena attuale.

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AAVV – Rien Ni Personne ~A French Compilation [Nostalgie De La Boue]

Luogo in cui la musica elettroacustica ha avuto la più altra espressione: sperimentazioni, e concretismi, suoni tribali e industriali. Quando la musica si potrae all’ infinito.

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AAVV – Structures and Solutions [Blueprint]

L’anniversario della Blueprint è segnato da un LP di vecchi veterani e nuove inaspettate leve aggiunte al roster degli artisti. Propulsivo è la key word.

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AAVV – USSR [Opal Tapes]

Ur Social Status Resistance: il meglio dell’Europa dell’est in una cassetta. “This spirit of resistance to the canons of the social environment, the rage in the art, the natural form of the human soul”.

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 AAVV – Dark Sequences EP [Invite’s Choice Records]

Ennesima raccolta da parte della Invite, che questa volta sembra aver colpito nel segno con mix di artisti decisamente interessante e per nulla banale. Colpisce l’estrema coerenza delle tracce, un bel centro da ascoltare gustando i virtuosismi degli artisti “at the controls”.

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AAVV – Meatsteel 3/6 [Subsist]

50 tracce. 50 istantanee del sound del momento, delle sue evoluzioni e convergenze. Come è normale che sia per un lavoro del genere, presenta alcuni passaggi a vuoto. Ma nel complesso la Subsist sforna una raccolta decisamente ottima; decisamente consigliata come dj tool, anche o soprattutto se alle prime armi, considerando la generale coerenza delle tracce presenti.

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AAVV – New Brutalism III [Total Black]

Un disco composto da 10 interessantissimi soundscapes – paesaggi sonori – che richiamano alla perfezione il concetto titolo della raccolta, il Brutalismo – giunta al suo terzo atto. Musica per ambienti, ambienti di cemento, cavità, che rifrangono in maniera fredda e precisa il suono. Chiudere gli occhi e immaginarsi di trovarsi dentro una delle sale più nascoste della nostra mentre.

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AAVV – BC003 [Broken Call]

Dall’elettronica all’EBM, un’altra ottima compilation dalla label di Brooklyn, questa volta con Patricia, Nick Klein, SEGV e Gaul Plus.

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Alessandro Adriani – Guerrilla Warfare EP [Pinkman]

Alessandro Adriani, in questo Ep per Pinkman, esprime la sua passione per le sonorità anni 80′, con quattro tracce che oscillano fra EBM, Wave ed Electro.

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Alberich & Lussuria – Borgia [Hospital Productions]

Alberich e Lussuria insieme per enormi abissi color angoscia nero pece su Hospital Producions.

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Ancient Methods/Theologian – La Saignèe [Methaphysik]

Questo EP è composto da una traccia drone/dark ambient di Theologian e da due tracce di Ancient Methods, in suo pieno stile: ritmiche zoppicanti, sound industrial/EBM e, in German Love, una voce narrante che accompagna tutta la sua durata.

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Ansome – Stowaway [Perc Trax]

Kieran Whitefield si presenta alla prova del full length con un disco senza compromessi, il quale pesta duro tra oscure atmosfere sature ed industriali, senza però stancare grazie ad un songwriting funzionale, ma mai monotono. Techno per il corpo, ma non senza anima.

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Ascion – Channel #9 [Deep Sound Channel]

Un disco in equilibrio tra scene oniriche e spaziali e momenti duri e acidi, un viaggio nei mondi alieni della mente tra techno e ambient di ottima fattura.

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Assalti Industriali – Otto Minuti [MRT]

Contare i minuti e i secondi e rendersi conto che non ne avrai comunque abbastanza: ottimo (ovviamente) industrialissimo EP made in Rome per il ritorno del progetto di Luciano Lamanna e Cosimo Damiano.

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Blush Response – Reshaper [Ant-Zen]

L’instancabile cubano-americano trapiantato a Berlino Joey Gonzalez approda alla corte della Ant-Zen con un album dove rhythmic noise, techno, dark ambient, e molto altro, trovano un felice connubio.

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Body Sculptures – A Body Turns to Eden [Posh Isolation]

Primo LP per il progetto collettivo (Posh/Northern) realizzato da Erik Enocksson, Frederikke Hoffmeier (Puce Mary), Jonas Rönnberg (Varg), Loke Rahbek (Croatian Amor) e Vit Fana. Serve aggiungere altro?

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Craow – Craow [Nostilevo]

Con questo EP Craow esprime la sua visione musicale caratterizzata da un lato da ritmiche industriali aspre, e dall’altro da un uso personalissimo di synth e di voci che proiettano in paesaggi inquietanti e distopici.

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CSA/Lucindo – The Probe 2012-2016/Neanderthal [3TH Records]

Ascione ripresenta CSA con tracce post-techno in forma libera e sound design cyberpunk mentre Lucindo si lascia andare in pillole feroci e prettamente ritmiche ma comunque dettagliate. Uno split appagante arricchito da una narrativa comune e interconnessa.

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D.Å.R.F.D.H.S. – Förensligandet [Northern Electronics]

Il terzo LP del duo Varg & Isorinne fa il punto sul progetto con l’evoluzione definitiva del loro personale sound post techno noise ambient dalle tinte ansiogene e oscure.

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Dva Damas – Clear Cut [Downwards]

Quattro tracce techno di grosso impatto per uno dei nomi da sempre più interessanti della Downwards. Atmosfere curate, vocals raffinate e perfettamente amalgamate con i beat rendono questo lavoro decisamente imperdibile.

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Elon Katz – The Human Pet [Diagonal]

Difficilmente in questi anni la Diagonal ci ha regalato dischi banali, e The Human Pet conferma decisamente questa tendenza. Il sound del tutto peculiare creato da Elon Katz, fatto di break beat, atmosfere lisergiche e un certo gusto glam è sicuramente una delle cose più interessanti ed originali capitate di ascoltare ultimamente.

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Evol – Do These [Presto!?]

“Computer music for hooligans” è la definizione che i (variabili) componenti degli EVOL danno alla loro musica. Loop e vortici di algoritmi con sfondo rosso epilessia.

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Helm & Decimus – We Will Meet at Other Human Parties [Opal Tapes]

Oscuro come il battito cardiaco del sottostrato terrestre, profondo come un abisso dell’anima.

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Huren – Kozmodroma [AMOK Tapes]

Dave Foster si presenta su AMOK con una cassetta a tratti frenetica a tratti esplorativa caratterizzata da un suono urbano a tinte cyberpunk e influenzato anche dal recente trasferimento a Berlino.

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Hvide Sejl, Varg, F. Valentin – Brazil [Posh Isolation]

Melodie intense narrano storie occultate e malinconiche: un altro masterpiece frutto dell’ennesimo incontro tra Posh Isolation e Northern Electronics.

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I/Y – Moments 002 [IYMOM002]

Tanta qualità per un atteso ritorno. Techno psicotica, sincopata e, suonata ai giusti bpm, perfetta anche per il dancefloor. Ennesimo disco azzeccato per quelli che sono tra gli alfieri del sound di questi giorni.

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Inigo Kennedy – NGC EP [Token Records]

Techno dalle tinte dub per uno dei migliori artisti in circolazione, su una delle migliori label – da un bel pezzo  a questa parte. Disco decisamente imperdibile. Da ascoltare e studiare, capire e apprezzare nella sua semplice genialità.

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JK Flesh – Nothing Is Free [Downwards]

JK Flesh aka Justin Broadrick rilascia due nuove tracce su Downwards dal sapore industriale e metallico, con una ritmica fortemente break; degno di nota anche il banger remix di Surgeon.

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Kareem presents Ligeia / Huren presents MRTVI – Le 17 Janvier Los Angeles, USA [Noiztank]

Kareem e Huren propongono uno split ispirato al documentario Des Morts e ai ricordi di ciò che li ha formati come persone e artisti. Quattro tracce tesissime e profonde, cariche di frammenti mnemonici tra ritmi ossessivi e droni minacciosi.

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Le Moderniste – Desistere Mortem Timere [Hands Productions]

Il progetto rhythmic noise belga ci dona un anello di congiunzione tra il versante più oscuro e sperimentale e le ossessioni ritmiche da pista.

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Levon Vincent – Untitled [Novel Sound 12]

Prendendo la lucentezza emotiva del suo LP e reinserendo vecchie melodie da dancefloor, eccovi Levon Vincent al massimo.

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Manunkind – Manunkind [Materia Productions]

Il duo russo offre una visione evocativa, ma anche dura e violenta, della materia power electronics e death industrial con questa cassetta a quattro tracce.

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Meze – Long Term Riots [New York Haunted]

Techno analogica e brutale per uno dei nuovi talenti della scena italiana. Architetture apparentemente semplici vengono arricchite da distorsioni barocche. La strutta portante del disco è incredibilmente coerente e rappresenta alla perfezione l’idea che sembra alla base della Brvtalist Society of Beat Makers.

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Oil Thief – In The Heat [Total Black]

Esattamente quello che serviva a dare al noise una necessaria svolta sperimentale senza rinunciare alla melodia. Che gli USA diventino la nuova terra del metal più oscuro?

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Pierrot Lunaire – Dog Chakra [Opal Tapes]

Astrazione, rumore di oggetti che permeano la tua vita. Una curiosità auricolare che induce una via di fuga mentale.

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Plovdiv – Golden [Blacksilk]

Quando si tratta di una prima uscita, come per la neonata Blacksilk, c’è sempre una certa curiosità da soddisfare, ed in questo caso è decisamente stata appagata. Disco tutt’altro che scontato, rappresenta un riuscito crossover tra una chiara tendenza Dark Wave, data principalmente dai synth, e la voluta impronta Techno.

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Prostitutes – Straightened Out [CGI Records]

Cinque tracce grezze e dirette per un EP clamoroso sull’etichetta di Atlanta CGI Records. Ottima anche l’uscita successiva, Ghost Detergent, su Spectrum Spools.

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Raime – Tooth [Blackest Ever Black]

Gradito ritorno del duo inglese che continua nel solco post dub industriale tracciato dal loro primo LP ma dando più spazio a melodie e contaminazioni post wave made in UK.

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Rainforest Spiritual Enslavement – Green Graves [Hospital Productions]

RSE ritorna con un vasto ecosistema sonico di percussioni, pad ipnotici e found sounds pluviali a cui fa da cornice la magia nera tipica degli ambienti tropicali. Interessante l’aggiunta del rework di Neel.

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Rrose & Orphx – Summer Solstice [Khemia]

Rrose e Orphx inizializzano la nuova promettente label Khemia Records con Summer Solstice.

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Schwefelgelb – Wie Die Finger Durch Den Nebel [Fleisch]

Il duo tedesco torna alla ribalta con un’EP che è un’interpretazione in chiave techno e più moderna del miglior sound EBM, Electro e New Beat caratteristico degli anni 80.

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SHXCXCHCXSH – SsSsSsSsSsSsSsSsSsSsSsSsSsSsSs [Avian]

Nuovo disco su Avian per il duo svedese dal nome impronunciabile. Post techno elettronica di ricerca che coniuga esplorazioni ambient isolazioniste con clangori industriali da paesaggi urbani.

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Sølve – The Negative [Audiotrauma]

Brant Showers degli Aaimon offre con questo progetto solista una visione più oscura e rituale della sua musica, tra elementi ambient, techno, post-witch house ed orchestrali.

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Squaric – Lysregg In The Rave [Diffuse Reality]

Il dj argentino offre con la sua seconda prova, la prima per la Diffuse Reality, una techno ora acida, ora ritmica, ora industriale, ma sempre accattivante.

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TM404 – Acidub [Kontra-Musik]

Risultato del corpo a corpo del musicista svedese Andreas Tilliander con la sua collezione di Roland machines. Non solo un esercizio di stile ma un viaggio minimale nel “dogma” analogico.

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Valis – Colds Hands [Oraculo Records]

Il duo di Chicago esce nel 2016 con un EP sull’etichetta spagnola “Oraculo Records”, composto da 4 tracce, di cui tre inedite più un remix dei Soft Metals, che oscillano fra electropop e minimal wave.

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Vapauteen – Weld EP [L.I.E.S.]

Shawn O’Sullivan torna su L.I.E.S. come “Vapauteen”, con tre tracce techno molto ritmate e dal sapore industriale.

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Vatican Shadow – Media in the Service of Terror [Hospital Productions]

Militanza paranoica servita con perfetta pacatezza. Gli ultimi lavori di Dominick Fernow sono sicuramente i suoi più raffinati.

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Varg – Solitary [Elektron Grammofon]

Techno e sentori dub si mischiano perfettamente con l’impianto ambient del disco, creando una miscela che come al solito lascia senza parole. La qualità del suono, la profondità delle atmosfere, la perfetta coerenza dei suoni rendono Solitary un’altra perla da custodire gelosamente.

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Youth Code – Commitment To Complications [Dais Records]

Il secondo disco del duo americano è una bomba EBM che tritura Ministry, Front Line Assembly e Nitzer Ebb.

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